domenica, 04 maggio 2008
fotografia artistica di Amos Crivellari
marina
e s’apre un mondo nuovo
da parole
alienate nel bianco vorticare
di ventate fascianti, luminose
sotto un cielo di fragole sanguinanti
una lama splendida taglia
graffiature di giallo, tracce
d’erba verde sospesa sullo specchio
di marina blu
nella pace
esitanti si affacciano parole
martedì, 22 aprile 2008
foto di Piero Orsoni
La casa nuova
Una polvere fine, midollo
del muro fresco, sale
sui gradini di marmo, invade il legno
stinge la cassapanca, assedia il letto
ha battenti in acciaio, la tua casa
guscio grezzo, lucide porte rosse
apri la porta, entriamo
splende la grande sala in vibrazioni
l’eco si attorce alla colonna, si schianta
al suolo un rullante di batteria vintage
con macchie sparse color ruggine calda
e madreperla
spazzi il passato in sassolini
con lo straccio a raggiera
nubi di luce grigia alle tue spalle
e pianure in dissesto
d’erba acquatica, eppure
ti difende una spada
l’elegante grafia di un’elsa incisa –
mentre il tuo sguardo assorto scruta
ideogrammi nel bianco
capriole sfumano d’ombre
lunedì, 07 aprile 2008
Sopra gli androni bui
gradini in legno
hai lanciato al parquet del primo piano
un lavacro d’infanzia – si spalancano porte
i fantasmi stravolgono specchi
nei cassetti socchiusi, cucchiai
come labbra
ed il vento ha infiltrato le finestre
di tempesta e di ozono
c’è una vecchia in silenzio, un quadro al muro
con un lago profondo, verticale
un convoglio di nuvole sul monte
va sperdendo gli uccelli
sparpagliando nei buchi la memoria
stridono assi al corridoio, il prato
lo divora una capra intorno al palo –
burattino di legno io sono
con capocchie di spillo vedo
pubblicato anche su viadellebelledonne
martedì, 18 marzo 2008
Il 17 marzo 2008 è nata la rivista telematicaViadellebelledonne , dall’esperienza redazionale del blog letterario omonimo. La rivista di cultura letteraria rappresenta l’esperimento, ormai consolidato sul web, della scrittura intesa come approfondimento e sinergia di competenze diverse nel campo del sapere. Il numero zero prende avvio attorno ad un piccolo nucleo di articoli che nei numeri successivi diventeranno sempre più numerosi.
giovedì, 06 marzo 2008
Quietamente
Quietamente la polvere ricopre
l’antro dei desideri scartati –
cocci, pacchi odorosi d’ingombro
catafasci di nulla informi
sotto grate dipinte in cammino
dai ragni
foglio per foglio, diari esausti
sospesi in crollo
di memorie febbrili, colanti
in midolli d’inchiostro
tra pareti di carta io mi smaglio -
oltre i prismi, fosforescenti
nascono luci di confine
mercoledì, 20 febbraio 2008
tecnica mista di Gianna Gusmatti
Come se
Come se io non ci fossi,
sorge chiaro il mattino
e i colombi toccano il cielo
con i loro caotici
sciami
Come se non ci fossimo, l’onda
scorre sull’onda, infrante
sull’arenile piatto – forse
su questa riva
non c’è mai stato
nessuno
giovedì, 14 febbraio 2008
La casa dove non sono vissuta
La casa dove non sono vissuta
allagata da ombre
odora di scoglio profondo e pesci
che non nuotano in altri luoghi
da quelle stanze è uscita una bambina
salutando le trecce di un pane diverso
il richiamo aspro della donna del latte per strada
uno scorrere d’acque gelide dal monte
un sale vivo mi avrebbe imbiancato il corpo
se avessi fatto il battesimo
nel Quarnaro
le stanze dove non sono vissuta avevano quadri –
signori dallo sguardo serio, dame
con alte capigliature
mi avrebbero condotto per mano
il corridoio dove non mi sono persa propagava
suoni di mare e voci di pianura
il pianoforte della nubile zia
l’Infinito di Leopardi, i Lieder di Heine…
passavano di là, qualche volta –
inzuppate nella polenta e nel vino –
le vocali del dialetto fiumano
quello del porto, oppure
le pareti vibravano di consonanti senza respiro
e violini alla zingara, cantilene d’amor perduto
in pianure devastate dalla nostalgia slava –
l’esasperante lentezza di una foglia
suonata tra i denti era travolta
dal trepestio di piedi accelerati a tamburo
dai violini frenetici in rivolto
ossessione veloce, dagli angoli smemorati…
quel mare
si è rinchiuso da sempre alle mie spalle
le pareti smangiate mi hanno sottratto la lingua
domenica, 27 gennaio 2008
era in cima alla guglia più alta
risplendente ai miei occhi giovani
ora, è una fitta nel corpo, una nebbia
mi confonde le tempie ed aggroviglia
ora non lo cerco più, sopporto il mio ragno
che traccia fili fuori norma, impazziti –
il mio signore di dentro e fuori
di pozze e stelle e fatica – quanto mi è stato caro
ora, è di vetro rotto – l’aria
la Presenza, in un’altra dimensione
venerdì, 11 gennaio 2008
Terre perse
avamposto, una volta, era questa
clessidra dell’isola
folgorava albe liquide, lagune di soli fusi
nel mio vivere sbilanciata
sotto zenit assidui
quattro corsie nell’ansia
attraversano ora
le terre perse
è sparita la gente, vive
in cubi rossi
e torno a perdermi nel provvisorio
di siepi fitte, algidi labirinti
fra sacchetti stracciati – giochi
senza bambini
lunedì, 31 dicembre 2007
ringrazio Morena per questa bellissima immagine e auguro Buon Anno a tutti!